Dove nasce la moneta?
Nell'eurozona circa il 90% della moneta è moneta bancaria ovvero non generata dalla banca centrale, ma da depositi a vista creati dalle banche private all'erogazione di un prestito.1 per chi vuole dati più precisi, dalla BCE, agosto 2026:
- M1 ≈ 11.300 (di cui banconote ≈ 1.620, depositi overnight ≈ 9.680)
- M2 ≈ 16.450
- M3 ≈ 17.650
- Base monetaria (banconote + riserve) ≈ 3.900-4.000
Il sistema crea quindi circa 2.8-3 € di moneta per ogni euro di base, moneta che nasce da un contratto di debito con una banca privata.
La controponte di quella creazione si scompone, in ordini di grandezza:
| Da quali prestiti questo 90% | Quota |
|---|---|
| Mutui ipotecari alle famiglie | ~40-45% |
| Prestiti alle imprese non finanziarie | ~30-35% |
| Credito al consumo e altro alle famiglie | ~5-8% |
| Titoli di Stato in portafoglio bancario | ~8-12% |
| Bond societari e altre attività | ~2-4% |
| Prestiti a società finanziarie | ~5-7% |
Cosa non va in questo sistema
Prima di arrivare al discorso classico che l'inflazione è incontenibile se non con innovazione bruciante che non abbiamo da decenni e ai livelli d'inflazione d'oggi comunque non l'abbiamo mai avuta tale da far scendere così tanto i costi da poter lasciar i prezzi stabili.
Moneta creata contro il collaterale, effetto leva
La narrazione storica a giustificazione del sistema « a debito » è la promessa di lavoro futuro del prestatario, che garantirebbe gente sempre al lavoro per crescere. Oggi beh, una quota rilevante del credito (soprattutto quello collaterale e le operazioni di mercato) è garantita da asset il cui prezzo si muove col mercato, generando un loop autoalimentante, per far un esempio tanto banale quanto estremo: "prendo un prestito per comprare azioni X ed Y mettendo a garanzia le azioni X ed Y che già ho, col prestito ne compro altre ed il loro prezzo sale, allora il mio collaterale aumenta e la banca mi fa prendere ancora più prestito per comprarne ancora di più". In letteratura questo è detto loop minskiano: stabilità genera leva, leva genera instabilità.2
L'effetto sui prezzi degli asset può essere una leva multipla rispetto alla massa prestata, attraverso tre canali principali (funding liquidity, market liquidity e prociclicità dei margini). Leva che per dar una dimensione può essere da 3 a 10x.3
Le imprese zombie e il debito evergreen
Una quota non trascurabile del credito alle imprese (stime storiche 10-15 %, variabili nel tempo e per paese) è assorbita da imprese tecnicamente insolventi tenute in vita da rinegoziazioni continue, dette evergreen lending (il prestito passato è ripagato da un nuovo prestito). Questo satura la capacità di credito verso imprese sane e deprime la produttività aggregata.4
Le tasse, i tassi non distruggono moneta
Quindi non contengono l'inflazione, la narrazione "le tasse pagano i servizi" così che non si crei nuova moneta diluendone il valore è falsa nel mondo reale. Prendere 1.000€ di tasse e spenderli sposta il deposito da un conto all'altro: la moneta circola, non si distrugge, lo fa solo il rimborso di un prestito. In compenso il prelievo fiscale riduce il reddito disponibile del Cittadino e dell'impresa, comprimendo la domanda, una scelta depressiva che agisce sul reddito anziché sulla contrazione dello stock monetario.
Il rialzo dei tassi d'interesse fa anche peggio, stringe il flusso di nuovo credito e svaluta i collaterali, ma la moneta già creata resta in circolazione e i debiti esistenti pesano sempre di più, quindi aumentano le insolvenze, i fallimenti. La mini-deflazione da aumento dei tassi tassi nel 2022-2024 ha funzionato soprattutto comprimendo la domanda di nuovo credito, al prezzo di rendite crescenti per chi già possiede attività remunerate a tasso, dandone buona dimostrazione.5
L'effetto Cantillon
Chi riceve la moneta per primo (banche, detentori di asset, chi può leverarsi) compra a prezzi non ancora saliti; chi la riceve per ultimo (salari, pensioni) compra a prezzi già aumentati. Dal 2008 la creazione monetaria, anche via QE, è transitata in misura rilevante attraverso i prezzi degli asset prima che attraverso i salari, allargando le disuguaglianze patrimoniali per costruzione del meccanismo, non solo per incidente.6
Quando è lo Stato a emettere moneta in modo trasparente e a iniettarla via spesa pubblica o trasferimenti, l'effetto Cantillon può essere redistributivo in senso opposto. L'effetto Cantillon è positivo per chi la riceve in servizi, incentivi, quindi per i più.
Come risolvere
Il punto di partenza classico è il Chicago Plan di Irving Fisher (1936): riserva al 100%, le banche diventano intermediari di risparmio già esistente e perdono il potere di creare moneta.7 La simulazione FMI di Benes & Kumhof (2012) ne stima gli effetti: riduzione del debito privato, minore volatilità, emissione pubblica trasparente che entra nell'economia via spesa e stipendi, cancellando l'effetto Cantillon positivo per le banche a favore del pubblico.8
La versione moderna più nota è il Vollgeld svizzero (referendum 2018, respinto anche grazie a campagne di PR avverse).9
Il percorso istituzionale
- Nazionalizzazione delle banche centrali, mediante legge ordinaria: parte facile, necessaria, ancora insufficiente.
- Emendamento del TFUE (artt. 123, 127-128) e del TUE (art. 48):10 per consentire, in modo controllato e trasparente l'emissione diretta di denaro non a debito verso gli Stati membri. Operazione politicamente molto difficile (serve unanimità dei paesi UE), ma assolutamente fattibile.
- Fine della riserva frazionaria, i depositi diventano moneta a corso legale piena, una separazione chiara tra funzione monetaria e funzione creditizia.
Le tasse, in questo regime, diventano distruttrici di moneta: lo Stato che crea è anche quello che richiama a sé. Allora non sarebbero più un aggravio dell'estrazione di ricchezza dai più a beneficio di pochi ma un efficace strumento di gestione dello dello stock monetario.
Ci sono vari costi e problemi in questo piano, la creazione di credito diventa più rigida nella fase di transizione, possono svilupparsi forme di monete parallele e shadow banking di conseguenza per una fiducia ancora da costruire nel nuovo sistema, l'allocazione pubblica del credito richiede accordi tra gli Stati, cosa non banale, ma è tecnicamente fattibile e quanto mai necessario per uscire dalla situazione intenibile attuale.
Il percorso tecnologico
L'infrastruttura bancaria (mastrini, clearing di fine giornata, collage di conti riserva TARGET2) è un dinosauro su tecnologie anni '70. Un ledger unico, distribuito la sostituisce:
- la BCE diventa permissioning authority di una blockchain pubblica, le banche centrali nazionali ottengono da lei il diritto di conio (minting), gli altri nodi registrano solo le transazioni;
- l'identità digitale come chiave di accesso traccia dell'emissione, svolge una funzione anti-riciclo, assegna responsabilità chiare a tutti gli attori e cancella il rischio di attacchi 51%;
- il credito è operato da intermediari pubblici, trasparenti, la DeFi sovracollateralizzata completa l'offerta di credito aperta a tutti, portano alla fine della deducibilità parassitaria degli interessi (che sussidia la leva);
- completa il quadro un social score on-chain, non vincolante, pubblico a differenza punteggi di credito privati e opachi correnti, con diritto all'oblio, possibilità di ricorso in giustizia, tutte le attenzioni del caso per evitare diventi uno strumento di discriminazione/cattura politica, riduce eventuali favoritismi per amicizie con gli intermediari pubblici e genera una trasparenza ed essendo un algoritmo FLOSS, pubblicamente approvato è una sorveglianza a doppia lama, che non dà benefici a qualcuno in particolare sopra gli altri, ma permette di penalizzare chi gioca sulle fragilità e ignoranze del prossimo.
Sul credito ed il social score c'è una postilla finanziaria: la DeFi non fa valutazione del rischio "in forma comunitaria", la evita sostituendola con la sovracollateralizzazione (solo chi ha già patrimonio ottiene credito). Non va bene da sola perché i bond personali a mercato incorrono in adverse selection e pro-ciclicità documentate (P2P lending) questo limita il modello. Un tempo c'era la conoscenza locale delle banche che non è diciamo granché codificabile ma le banche stesse l'han abbandonata per modelli statistici centralizzati intorno agli anni 2000, per cui qui propongo di unire la DeFi all'intermediazione pubblica trasparente che garantisce la funzionalità MEGLIO dell'intermediazione bancaria attuale.
Conclusione
Nel sistema corrente l'inflazione è inevitabile, le tasse e i tassi peggiorano anziché mitigare il problema, al punto che classificare la tassazione come furto legale non è così esagerato. Una riforma in senso Chicago Plan / moneta a riserva piena, se ben progettata, con una difficile fase transitoria può creare un'economia sana cancellando le distorsioni del sistema corrente.
Non è una panacea d'ogni male ma dà le basi di una rinascita economica. Le banche han fatto il loro tempo. Il sistema attuale permette di farlo, e va fatto. La Commissione UE non può opporsi, la sovranità è degli Stati, l'UE non ha potere militare per imporre la sua volontà sopra i singoli stati e sul tema sarebbe utile riflettere sulle spinte ad un improbabile esercito UE, prima d'aver realizzato un'unione politica, di cui non è chiaro chi avrebbe il comando.
Le fonti, per chi vuol approfondire
BCE, Monetary developments in the euro area ed anche per i dati numerici ECB Data Portal, dati su moneta, credito e banca, non sono così accessibili, es. di un rilascio mensile, per chi volesse qualcosa di più leggero suggerisco sempre della BCE What is money? o per una descrizione più chiara della nascita della moneta, questa volta della Banca d'Inghilterra Money creation in the modern economy anche ulteriormente riassunto da un vecchio pezzo del FT di Martin Wolf.
c'è molta letteratura sul tema dei crediti collateralizzati, suggerisco di partire con Liquidity and Leverage (Adrian e Shin, 2010) e Market Liquidity and Funding Liquidity (Brunnermeier e Pedersen, 2009) che è anche sull'NBER per chi vuole.
si può partire da Zombie Lending (Caballero et al., 2008)
BIS, Annual Economic Reports 2022-2024, capitoli su deflazione e trasmissione della politica monetaria, ma anche questo report BCE e se si vuole pure quest'altro.
il famoso Essai sur la nature du commerce en général del 1755. Ma basta una ricerca al volo per trovare ogni sorta di riassunto.
100% Reserve Proposal (Fisher, 1936) può piacere anche una sua analisi moderna (Demeulemeester, 2024).