Da alcune discussioni recenti son stato stimolato a spiegare a chi ancora non conosce il fotovoltaico, lo stoccaggio di energia, le case moderne, come queste funzionano e perché ci sarà una pesantissima crisi immobiliare e quindi sociale che farà rinascere il sud del mondo (detto da qualcuno del nord, che ha girato il grande nord).

I consumi di una casa

I più pensano a quelli elettrici, ma a nord il riscaldamento, tipicamente a metano o gasolio o pallet nel grosso dei vecchi immobili, è in effetti la voce di consumo maggiore in assoluto di una casa, l'auto, per i più ancora a benzina o gasolio, è la II voce di maggior consumo. Consumo di risorse che mancano largamente. Cosa c'entra col fotovoltaico? Beh c'entra perché come abbiamo fatto la convergenza a IP per risparmiare nelle reti di segnale, così la facciamo ad elettrico per risparmiare energia nelle reti di potenza. La casa moderna è 100% elettrica come l'auto. Il fotovoltaico è la forma di energia più immediata ed economica che abbiamo nel presente: guardatevi intorno, una casa media può installare una superficie fotovoltaica notevole sul tetto, di eolico invece beh, si farebbe ben poco, di idroelettrico solo se si ha una cascatona si potrebbe far qualcosa, di biomassa serve un fracco di terreno per far ben poco e via dicendo. In altri termini il fotovoltaico è l'energia principale del futuro, non è universale perché non possiamo comunque produrne abbastanza, includendo l'industria, e non abbiamo batterie annuali, le abbiamo massimo per 24h in condizioni realistiche. Ma sarà la principale perché i moduli durano una trentina d'anni, gli inverter una quindicina, le batterie circa anche e con loro OGNI GIORNO abbiamo energia consumabile.

Il nodo dell'energia

In inverno una casa abbastanza a nord, o abbastanza in quota, e parlo già di zone montane del sud Italia, o centro-nord italiano, le ore di sole sono poche, dalle mie parti (Alta Provenza, latitudini tra Liguria e Toscana) si può contare su 4h di sole nei giorni buoni tra dicembre e gennaio. In 4 ore per esser autonomi serve caricare le batterie e autoconsumare direttamente quanto serve per 24h almeno. In primavera-estate si può contare su 13-15h di sole al giorno, in inverno si consuma per scaldarsi (casa intera) quanto si consuma in piena estate per raffrescarsi. Capite bene che su 13-15h di produzione la potenza fotovoltaica necessaria per coprire le 24h è BEN MINORE di quella che serve d'inverno, diciamo 1/4 a spanne larghe in media.

Questo in termini di costi significa che una casa nuova chessò in Puglia, costa per l'energia circa 1/4 di una casa nuova in Piemonte, in Veneto profondo facciamo anche 1/5.

Questo farà si che il sud del mondo, ben al di la dell'Italia, tornerà zona ricca, perché il costo del vivere in condizioni di comfort sarà immensamente minore. Non è il solo costo della vita, serve anche acqua e cibo, e beh, anche li non i deserti certo, ma tante zone del sud del mondo, si pensi al sud America o sud-est asiatico, sono enormi produttori di cibo, han il problema dell'enorme massa di popolazione rispetto a noi, certo, ma producono immensamente più di noi. I cambiamenti climatici per molte di queste zone saranno un dramma, ma non è che altrove saranno meno drammatici ed i mari ancora in quelle zone sono ricchi di cibo per noi, scarso per quanti siamo, ma localmente ricchi.

Perché la crisi immobiliare

Perché l'energia, il cibo, le materie prime, le filiere, sono gli elementi cardine di una civiltà, le filiere beh, sono umane, macchinari, fabbriche, infrastrutture, non sono del tutto indipendenti dal clima ma diciamo che possiamo farle un po' ovunque sulla Terra. Il cibo è un vincolo pesante, a livello di coltivazioni indoor possiamo fare molto solo se abbiamo energia abbondante, le materie prime se abbiamo energia le possiamo spostare, quindi resta il nodo energetico.

Nelle aree in cui il fotovoltaico può dar sostanziale autonomia avremo benessere, in quelle in cui può esser solo marginale povertà, a differenza del petrolio infatti non possiamo spostarlo più di tanto. Possiamo fare lunghi elettrodotti, si, ma lunghi significa sotto il migliaio di km. E già verso il migliaio sono elettrodotti davvero ardui da fare. Spostare batterie per quel che possono conservare non ha senso. Quindi siamo assai più limitati.

Un tempo certe zone non erano gradite perché fa troppo caldo, ma oggi che viviamo prevalentemente al chiuso e climatizziamo il problema non si pone più di tanto per la vita umana, si pone per le coltivazioni, per l'accesso all'acqua ma non per la vita umana.

La climatizzazione domestica/di edificio in genere, sono tra il 50 e l'80% dei consumi domestici, a livello di paese, i trasporti sono intorno al 30%, l'industria poco sopra il 20%.

Questo farà si che tutti quei luoghi oggi immobiliarmente ricchi perderanno enormemente valore dove non possano convertirsi alla semi-autonomia o autonomia fotovoltaica totale, le città in primis, il "nord" del mondo (nell'emisfero nord) in primis. Uniteci i disastri sociali che ciò implica, le crisi e via dicendo e avrete un quadro per cui paesi come la Turchia staran meno peggio di paesi come l'Italia.