Ispirato da alcuni eventi e discussioni recenti ho pensato di condensare un pensiero in un articolo. Parto da un concetto tutto sommato universalmente noto e accettato, quello di diversificazione degli investimenti, nel senso più ampio del termine, che banalmente si potrebbe dire "meglio avere ruote di scorta, non sai cosa può rompersi e quando". Mi collego, in contrapposizione ad un altro concetto noto, spinto molto dalla società presente "specializzarsi per riuscire" ed infine arrivo a discutere della proprietà privata, beni comuni e servitù volontarie.
Due testi che stanno bene con questo articolo sono:
- Range: How Generalists Triumph in a Specialized World di David Epstein
- Discorso sulla servitù volontaria di Etienne De La Boétie
Sulla diversificazione
Essenzialmente sono tutti concordi sul fatto che gli investimenti vadano diversificati: non sappiamo come andrà il mondo, sappiamo che alcuni schemi si presentano circa sempre uguali, la borsa nel suo complesso ha alti e bassi, ma nel lungo periodo sale sempre, la psicologia umana ha piccole variazioni sul tema ma resta circa costante nella storia dell'umanità e via discorrendo. La borsa nel suo complesso sale, ma il singolo titolo non è detto, può anche sparire proprio. fallire. Da qui la considerazione di tenere il piede in più scarpe.
Questa la possiamo generalizzare, una casa può esser derubata, secondo dove si trova subire un'alluvione o una frana, un terremoto, una tempesta, … se ne hai più d'una sparse per il mondo difficile che tutte "si rompano". Uno Stato può diventare dittatoriale, fallire, … se hai il piede e i passaporti di più Stati puoi cavartela migrando e via discorrendo.
Ebbene anche se ciò è super assodato e universalmente noto i più falliscono drammaticamente nel diversificare anche quando sono convinti di farlo. Ad es. sugli investimenti molti scelgono il più grande degli ETF globali "così ho la massima diversificazione", si, certo, lo strumento scelto sotto è diversificato, ma lui è uno solo, quotato in un paese specifico, di proprietà di un soggetto specifico, non è diversificazione per 'na ceppa di nulla. Non solo sugli investimenti, sempre più gente sceglie di NON possedere anche quando economicamente potrebbe. Questo è per me stucchevole quando si accetta universalmente che diversificare è cosa buona e giusta e necessaria per esser "al sicuro", eppure così è nel grosso dei casi. Certo la ridondanza generalmente costa, e non è detto ci si possa permettere di averla per tantissime cose, eppure anche dove si può i più tendono a non diversificare minimamente e se possono delegano ad altri ogni cosa. La conoscenza è uno di questi ambiti, infatti il ben assodato principio di diversificazione su cui siamo circa tutti d'accordo cozza con la spinta alla specializzazione e come per l'esempio dell'ETF i più non ci pensano minimamente. Pensano che conoscere bene solo qualcosa paghi.
Sulla specializzazione
È largamente narrato nella società presente che specializzarsi paghi, che sia la via del successo ecc. Classicamente, in effetti c'era una carriera nella vita, quindi si era comunque "specialisti" nel proprio lavoro entro certi termini, ma questo è l'esatto opposto del concetto di diversificazione. La giustificazione formale è "c'è un sapere bello vasto, non puoi imparare tutto", anche qui sostenendo che imparare molto disperda e concentrarsi su una cosa sola rende leader in questa. Anche a concordare con questa versione si sceglie un rischio notevole nel farlo, perché il mondo cambia come ha sempre fatto ed il super-specialista che null'altro sa fuori dal suo seminato rischia facilmente di trovarsi senza lavoro ad un certo punto perché il mondo non richiede più la sua mansione.
Eh, si, il mondo come la borsa cambia, il singolo porto sicuro, come l'industria delle candele sino a quando non arrivarono le lampadine o le corderie sinché non arrivarono le navi a vapore, tiene sinché tiene. Può per caso esser l'intera vita di qualcuno ma non è affatto garantito.
Allora perché predicare specializzazione? Per fare schiavi. Persone che non sanno far che una cosa, quindi non conoscono il mondo, non lo capiscono, sono impiegabili come bot di carne e non sono in grado di camminare da soli senza il padrone che li organizza.
Arriviamo al punto
Diversificare implica possedere. Se ho poco, poco posso diversificare. Se ho tanto beh, posso eccome. Si, oggi c'è la DeFi, dove si possono comprare crypto per pochi cent in valuta fiat e vederli anche lievitare straordinariamente, ma da pochi cent si arriva a qualche ero quando va bene quindi fa un po' ridere come "diversificazione", mentre aver investimenti sparsi tra vari strumenti mobiliari e immobili, terreni ecc quello richiede grandi capitali. La conoscenza è qualcosa da possedere, averla accessibile ad es. via LLM, ebook con DRM ecc non è possesso è dipendenza da chi possiede.
Specializzarsi quindi equivale a diventare operai, non importa in che ruolo, a che livello sociale, persone che sono così dentro qualcosa da non avere più visione d'insieme, ottimi nel ruolo, incapaci come Cittadini. Soggetti non diversificati per nulla, dipendenti dal padrone, soggetti che nulla sanno fuori dal loro seminato quindi gli si può vender di tutto senza che si accorgano d'esser menati per il naso. Sinché va tutto bene sono ben pagati, si, fanno carriera e con questo potrebbero diversificare, ma i più non lo fanno lo stesso, ne parlano magari ma non lo fanno davvero perché più riescono entro un sistema più puntano a questo visto che l'ha serviti bene sino a quel momento e altro non sanno immaginare.
Sono i servi volontari di Etienne De La Boétie.
Oggi siamo al punto in cui molti sentono Google Search o Perplexity come beni comuni, chiamano pubblico il trasporto collettivo operato da privati, come se fosse un bene comune. Non riescono a comprendere il concetto di proprietà privata digitale. Non capiscono che i giardini recintati digitali ostacolano il libero flusso dell'informazione e come tale la conoscenza, intruppando plebi anziché permettendo a chi vuole di apprendere, il sapere che è potere, e così crescere. Sono allievi delle scuole baccelliane solo che al tempo ad esser così era la base della piramide non la società intera tranne 4 gatti. Non posseggono quindi nulla, incluso il denaro che sta tipicamente in banca, non ad es. su una blockchain distribuita con un nodo anche proprio. Dove vivono non sanno dove sono gli elementi essenziali per vivere; per es. tutti apriamo il rubinetto, ma quasi nessuno sa dove sono le sorgenti da cui arriva l'acqua, attorno a queste c'è sempre un alone di mistero da parte di chi sa. I più non sanno granché come funzioni il cibo, banalmente non sanno come fare lo yogurt che mangiano in vasetto monoporzione ogni mattina, il formaggio, la panna, il burro partendo dal latte, non sanno salare la carne che sia far salsicce in casa o salami/pancettine, non sanno quanto durano davvero gli alimenti in natura e né come conservarli, pensano che siano questioni contadine, del passato, e se scoprono ad es. conferenze sul tema del Rotary si stupiscono, pensano che magari sia qualcosa per acculturati annoiati e anziani. Non sanno riparare gli strumenti che usano e non conoscono manco granché del loro funzionamento. Sanno fare davvero poco, quasi solo una cosa, sono super-specializzati e se han successo l'hanno solo in un sistema sociale, e quando cambia salvo botte di fortuna collassano. Un po' lo sanno, e per questo sono reazionari nel midollo, tutelano chi li ha allevati incapaci e ha fatto di tutto per non lasciarli conoscere, perché senza di lui non sanno vivere, non diversamente dai drogati che tutelano i loro spacciatori di riferimento.
Costoro sono in genere gratificati da begli uffici, non loro, bei quartieri di residenza, non loro, non sono beni comuni, titoli altisonanti, riconoscimenti come targhe, medaglie, diplomi, non riescono a realizzare la condizione di schiavitù in cui versano e non vogliono manco staccarsi. Dopotutto sinché la barca va, va loro bene. Il problema è che quando serve cambiar registro, come sta accadendo, costoro sono incapaci di farlo, non riescono manco a rendersi conto della necessità, perché sino a quando il rubinetto eroga più acqua, loro quanta ce n'è nel bacino non lo sanno né lo vogliono sapere. Sono allevati così sin dalla filmografia che mostra gli eroi quasi sempre poveri emarginati che da ribelli diventano eroi abbracciando il sistema di qualcuno.
Chi governa quando serve cambiare usa la terapia dello shock per far cambiare, per creare "uomini nuovi" di un regime nuovo gestito come tutti i precedenti, spesso dagli stessi che erano al vertice allora, i soli "generici" e con la visione d'insieme e maestri delle PR. Shock che implica guerra, trovare nemici eletti, usare il conformismo da branco per ampliare l'effetto della propaganda. Ciò fa sprecare un mare di risorse e uccide tanti intelletti, è qualcosa da cui è necessario uscire, perché non ce lo possiamo più permettere. L'intelligenza cala, le conoscenze spariscono e gli LLM non riescono a sostituire col modello, conoscenza umana distillata, quella umana pensata autonomamente, possono dar una mano nell'automazione arrivando alle Ironies of Automation [pdf] di Lisanne Bainbridge ma non produrre nuova conoscenza sostanziale.
Molti pensano che comunque i conflitti mondiali generino progresso, dalla II guerra mondiale, ma anche dalla prima molto è nato, il fatto è che è nato da ciò che c'era prima del conflitto che ha potuto svilupparsi grazie a politiche belliche, ovvero fondi pubblici massicci per la ricerca, burocrazia tagliata per far prima con l'effetto di lasciar liberi nel bene e nel male. Quel progresso si poteva fare sprecando ben meno senza guerra ed evitando di perdere mari di intelligenza in guerra. Suggerisco quindi di rifletterci e di capire chi sono i nostri nemici, il vertice che necessita di guerra per far cambiare si, ma stando in sella, il popolino bove che rifugge ogni cambiamento, sia positivo o negativo per loro, terrorizzato da qualcosa che non conosce, non comprende, non vuole né conoscere né comprendere. Il popolino però serve come massa per marginalizzare il vertice che lo aizza contro il Demos, i Cittadini che vogliono cambiare comprendendone la necessità, ma non conservando al vertice chi per restar li ha allevato reazionari incapaci.
L'evoluzione avviene comunque, o gradualmente e senza drammi grazie alla gradualità o a botte di shock. Sta ai più scegliere quale.